Mercoledì 20 Novembre 2019

CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE: CHE COSA CAMBIA CON IL “NUOVO” DECRETO

Le novità sono poche, ma tutte significative. In primo luogo, la sanzione (di importo compreso tra 500 e 2500 euro) per chi non si adeguerà alla normativa, sarà in capo ai singoli condòmini proprietari di casa che entro il 1° gennaio 2017 non abbiano provveduto ad installare i contabilizzatori sui caloriferi presenti nei loro appartamenti. Possibilità di sfuggire all’obbligo e, quindi, di non incorrere nella multa? Sì, ma solo a patto che un professionista abilitato rendiconti o l’impossibilità tecnica dell’intervento, oppure che l’installazione non apporta benefici adeguati ai costi da sostenere.

La seconda novità concerne sempre i costi, ma in questo caso ha una portata maggiore. Qualora, infatti, sempre una relazione asseverata certifichi che tra gli alloggi dello stesso palazzo vi sono squilibri termici superiori al 50% dal punto di vista del fabbisogno energetico per il riscaldamento, allora si potrà derogare alla norma Uni 10200, limitando le spese afferenti ai consumi volontari al 70% del totale, e lasciando il restante 30% in capo alle ripartizioni per così dire tradizionali, prima fra tutte quella per millesimi di proprietà.

Sono questi alcuni dei passaggi salienti del decreto legislativo recante “Disposizioni integrative di attuazione della direttiva europea sull’efficienza energetica”, approvato lo scorso 14 luglio dal Consiglio dei ministri su proposta del Presidente Matteo Renzi, del Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Gianluca Galletti.

IL DECRETO
Il decreto tiene conto delle osservazioni avanzate dalla Commissione europea, modificando alcuni aspetti. Tra gli altri contenuti principali del provvedimento, la rettifica di alcune definizioni, precisazioni sulla modalità di calcolo dell’obiettivo nazionale vincolante di efficienza energetica e disposizioni finalizzate a rendere più chiare le norme concernenti la misurazione, la fatturazione del consumo energetico e la suddivisione delle spese in condomini ed edifici polifunzionali. Il decreto prevede inoltre norme per la semplificazione e la rimozione di ostacoli amministrativi alla diffusione dell’efficienza nonché la possibilità di incrementare, con ulteriori risorse derivanti dai proventi delle aste delle quote di emissioni di CO2, la dotazione del costituendo Fondo nazionale per l’efficienza energetica.

LA VIDEOGUIDA
Alla vigilia dell’approvazione del decreto, Confedilizia ha pubblicato una videoguida (www.confedilizia.it/termoregolazione-contabilizzazione/) proprio per rispondere ai più frequenti dubbi inerenti l’obbligo di contabilizzazione, prossimo ad entrare in vigore. Come ricorda l’associazione della proprietà, infatti, “Entro il prossimo 31 dicembre in ogni condominio si dovrà verificare se sussista l’obbligo di introdurre sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore e, in caso positivo, di modificare in tal senso gli impianti di riscaldamento esistenti, pena pesanti sanzioni. Si tratta di una scadenza apparentemente lontana ma in realtà vicinissima, se si considera che il tempo disponibile per effettuare gli eventuali lavori è limitato, essendo necessario che gli impianti siano fermi (in molti casi vengono riaccesi in ottobre) e tenendo presente che in agosto numerose attività si bloccano. Per consentire a proprietari di casa e amministratori di condominio di orientarsi nell’applicazione di una normativa particolarmente complessa, Confedilizia ha dunque messo a disposizione una video-guida che illustra i principali aspetti da tenere presenti, suddivisa per argomenti: ambito di applicazione della disciplina; adempimenti; esenzioni; iter per deliberare ed eseguire i lavori; problemi applicativi in caso di distacco dall’impianto centralizzato; problemi applicativi in caso di immobile concesso in locazione”.

Fonte http://www.quotidianodelcondominio.it

REGISTRO DI ANAGRAFE CONDOMINIALE. NOVITÀ INTRODOTTA DALLA LEGGE N. 208/2015

La Legge Di Stabilità 2016 introduce una importante novità relativa al Registro di anagrafe condominiale istituito dalla legge 11.12.2012 n. 220.

L'art. 1, comma 59, della Legge 208/2015, modificando l'art. 13 della Legge 431/98, ha infatti stabilito che:

“{...} E' fatto carico al locatore di provvedere alla registrazione [del contralto] nel termine perentorio di trenta giorni, dandone documentata comunicazione, nei successivi sessanta giorni, al conduttore ed all'amministratore del condominio, anche ai fini dell’ottemperanza agli obblighi di tenuta dell’anagrafe condominiale di cui all'articolo 1130, numero 6), del codice civile {...}”.

Questa previsione normativa -anche se non introduce un regime sanzionatorio in caso di inadempienza- è da accogliere con favore in quanto ribadisce l'obbligo, per i locatori, di informare tempestivamente l'amministratore delle variazioni dei dati contenuti nel Registro di anagrafe Condominiale, coerentemente con quanto previsto dall’art. 1130, n. 6), C.C.

II fatto che la disposizione parli di "documentata" comunicazione, inoltre, lascia intendere che non potrà essere ritenuta idonea una semplice dichiarazione autocertificata dai locatori: solo una comunicazione avente in allegato una copia del contratto di locazione, infatti, sembra poter soddisfare la previsione normativa.

PARCHEGGIO AUTOVEICOLI A GPL NELLE AUTORIMESSE INTERRATE

DECRETO 22 NOVEMBRE 2002 DEL MINISTERO DELL'INTERNO

“Art. 1.

Parcamento di autoveicoli alimentati a gas di petrolio liquefatto all'interno di autorimesse in relazione al sistema di sicurezza dell'impianto

1.       Il parcamento degli autoveicoli alimentati a gas di petrolio liquefatto con impianto dotato di sistema di sicurezza conforme al regolamento ECE/ONU 67-01 e' consentito nei piani fuori terra ed al primo piano interrato delle autorimesse, anche se organizzate su piu' piani interrati. [..]”

I veicoli alimentati a GPL e rispondenti alle norme ECE/ONU 67-01 (tutti gli impianti GPL devono essere obbligatoriamente dotati di questo sistema di sicurezza dal 1°gennaio 2001) possono quindi essere parcheggiati anche nei piani interrati – per ora limitatamente al primo – delle autorimesse, indipendentemente dalla presenza di ulteriori piani sottostanti (senza quindi tener conto di comunicazioni con piani inferiori).

Gli autoveicoli a GPL non in regola con il Regolamento ECE/ONU 67-01 devono continuare a fare riferimento al decreto 1° febbraio 1986, quindi  possono  parcheggiare  solo  nei  piani   fuori   terra non comunicanti con piani interrati, a meno che i proprietari non decidano di adeguare il proprio impianto alla normativa a europea.

DDL STUDIO - SEDE COMPLEMENTARE VIA PASSO BUOLE

Certi di farvi cosa gradita,  informiamo i sig.ri condomini che, in aggiunta alla sede principale di Via Treccani,  a far data da lunedì 08/09/2014 saremo disponibili per assistenza amministrativa, consulenza e ritiro documentazione anche nella sede di via Passo Buole 82/4 (laterale di via Che Guevara).

Il recapito telefonico di detta sede  è 0522 / 283884.

PROROGA ENTRATA IN VIGORE DELL’ATTO DI INDIRIZZO SULL’INSTALLAZIONE DEI SISTEMI DI ANCORAGGIO AL 31.01.2015

Si comunica che con la L.R. n. 17 del 18.07.2014 art. 47 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 219 del 18.07.2014 (Parte Prima) viene prorogata al 31.01.2015 l’entrata in vigore della delibera regionale n. 149 del 17.12.2013 relativa all’istallazione dei sistemi di ancoraggio.

Art. 47 : Proroga del termine di diretta applicazione della DAL 17 dicembre 2013, n. 149

1. Il termine a partire dal quale trovano diretta applicazione i requisiti obbligatori previsti dalla deliberazione dell'Assemblea legislativa 17 dicembre 2013, n. 149 è prorogato al 31 gennaio 2015. Resta salva l'applicazione delle prescrizioni dirette ad eliminare i pericoli di caduta dall'alto di persone e cose, di cui al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell'articolo l della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro).”.

Videosorveglianza condominio


Videosorveglianza condominio: disciplina post riforma condominio

 

Finalmente il tema della videosorveglianza nelle aree comuni condominiali giunge ad un punto di certezza normativa dopo anni di interventi giurisprudenziali che ora prevedevano la necessità dell’unanimità, ora della maggioranza qualificata per deliberare l’installazione di tali impianti.

Con la Riforma del condominio, il nuovo articolo 1122 ter del codice civile mette chiarezza disciplinando direttamente la videosorveglianza. In base a tale disposto, l’assemblea con la maggioranza degli intervenuti che rappresentano almeno la metà dei millesimi può deliberare l’installazione sulle parti comuni condominiali di impianti di videosorveglianza.

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ISTITUZIONE REGISTRO ANAGRAFE CONDOMINIALE


ISTITUZIONE REGISTRO ANAGRAFE CONDOMINIALE

 

La legge 11.12.2012 n. 220 “modifica alla disciplina del condominio negli edifici” che entrerà in vigore il 18/06/2013 dispone di tenere un registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza”.

Il Consorzio Amministra mette a disposizione proprio personale dedicato all’assistenza e alla compilazione per coloro i quali avessero necessità di chiarimenti ogni venerdì dalle 9.00 alle 13.00 presso la sede di Via Treccani n. 2/a Reggio Emilia. Qualora la modulistica e i documenti allegati fossero inviati per posta elettronica, vi preghiamo di volerli inoltrare al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si precisa che ogni futura variazione dei dati dovrà essere comunicata all’amministratore, sempre in forma scritta, entro 60 (sessanta) giorni.

Sentenza Cassazione II Civile n. 71 del 03 gennaio 2013


Telecamera in condominio? In caso di urgenza non occorre il sì dell'assemblea


La presenza di sistemi di videosorveglianza all'interno dei condomini rappresenta un fenomeno in costante crescita, e non a caso la recente riforma del condominio, contenuta nella Legge 11 dicembre 2012, n. 220 recante “Modifica alla disciplina del condominio negli edifici” ha inserito all'interno del Codice Civile l'art. 1122 ter, in base al quale “l'installazione sulle parti comuni dell'edificio di impianti volti a consentire la videosorveglianza su di esse sono approvate dall'assemblea con la maggioranza di cui al secondo comma dell'articolo 1136”.

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20 novembre 2012 - Riforma del condominio


20 novembre 2012 - Riforma del condominio


Via libera del Parlamento alla riforma del condominio: la commissione Giustizia del Senato ha infatti approvato il 20 novembre 2012 in sede deliberante, quindi in via definitiva, il disegno di legge che prevede la modifica della disciplina degli immobili in condominio così come disciplinata dal codice civile del 1942.

In particolare, il nuovo disegno di legge cerca di consolidare in norme le decisioni più recenti della Corte di Cassazione in materia condominiale ma ha anche l’ambizione di creare qualcosa di totalmente nuovo (pur con i limiti di cui si è detto).

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Sentenza Cassazione I Civile n. 7162 del 10 maggio 2012


Nell'ambito del normale rapporto, l'amministratore deve aprire un conto corrente per il condominio, e comunque deve darne informativa o esserne implicitamente autorizzato


Con atto di citazione ritualmente notificato, il Condominio di (…), in persona dell’amministratore, proponeva opposizione al decreto ingiuntivo, emesso dal Presidente del Tribunale di Milano a favore della Banca P. C. e I., Soc. Coop. a r.l., per l’importo di lire 67.586.914 per saldo negativo di conto corrente. Proponeva altresì domanda di manleva nei confronti di S.C.G., già amministratore del condomino stesso.

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Sentenza Corte di Cassazione n. 6624 del 30 aprile 2012


Il balcone aggettante è proprietà esclusiva del condomino proprietario del rispettivo appartamento


La sentenza della Corte di Cassazione n.6624 depositata in cancelleria il 30 aprile 2012 fornisce alcune utili precisazioni al fine di regolare i rapporti tra condomini e rendere ancora più netta la distinzione tra balconi incassati e balconi aggettanti. All’interno di un condominio infatti, non è raro assistere ad eventi come quello che costituisce oggetto della suddetta sentenza.

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Sentenza Cassazione VI Civile n. 10841 del 23 luglio 2010


Il decreto ingiuntivo è possibile solo contro il condomino


Rilevato che il consigliere designato ha depositato, in data 24 marzo 2012, la seguente proposta di definizione, ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c: “Il Condominio (omissis) ", in persona dell'amministratore pro-tempore, aveva chiesto, al giudice di pace di Sarzana, ed ottenuto, nei confronti di B.G. e C.M.G., quali condomini, il decreto ingiuntivo con il quale veniva intimato a questi ultimi di corrispondere - ai sensi dell'art. 63 disp. att. c.c. - la somma di Euro 776,53, a titolo di quota dagli stessi dovuta, quali acquirenti subentrati (dal 17 marzo 2004) nella proprietà dell'appartamento contraddistinto con l'interno 12, per il compenso da erogare in favore di alcuni professionisti che avevano espletato un'attività professionale per il suddetto Condominio, giusta deliberazione di approvazione dell'assemblea condominiale del 2 agosto 2003. 

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Catasto regionale degli impianti termici - CRITER

Dal 1° giugno 2017 è accessibile il sistema informativo regionale relativo agli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici, denominato catasto regionale degli impianti termici (Criter). Possono accedere al catasto – previa apposita registrazione - i soggetti interessati a diverso titolo alle operazioni di controllo degli impianti termici. In particolare:

  • le imprese di installazione e manutenzione degli impianti termici, che sono tenute ad utilizzare l’applicativo informatico Criter per lo svolgimento delle procedure di propria competenza, ovvero:
    • acquisire i codici per la targatura degli impianti
    • effettuare l’accatastamento dell’impianto, mediante registrazione del Libretto di impianto associato al relativo codice di targatura, e provvedere al successivo eventuale aggiornamento
    • acquisire i bollini “calore pulito”
    • effettuare la registrazione dei Rapporti di controllo di efficienza energetica, associandoli al relativo bollino
  • i distributori di combustibile per gli impianti termici degli edifici, per assolvere agli obblighi di comunicazione alla Regione dei dati relativi all'ubicazione, alla titolarità e ai consumi degli impianti riforniti
  • gli ispettori qualificati per la esecuzione delle ispezioni sugli impianti termici. Consulta e scarica il Disciplinare accreditamento ispettori – rev. 3, settembre 2018, nel quale sono specificati i requisiti necessari per assumere tale incarico.

Si sottolinea che, ai sensi della normativa vigente, per rendere possibile la registrazione del libretto di impianto il responsabile (proprietario, affittuario o amministratore condominiale nel caso di impianto centralizzato) è tenuto a fornire all’installatore / manutentore i dati necessari come, fra i quali, i riferimenti catastali dell’immobile, il punto di riconsegna della fornitura del gas (PDR) o il punto di prelievo della fornitura di energia elettrica (POD). Il modello di libretto di impianto di cui alla Delibera di Giunta 15 maggio 2017, n. 614 riporta esplicita indicazione dei dati che devono essere resi disponibili del Responsabile di impianto. Per maggiori informazioni potete consultare il vademecum per il cittadino: guida per l'esercizio, manutenzione e controllo degli impianti termici.”

PER APPROFONDIRE:  http://energia.regione.emilia-romagna.it/servizi-on-line/catasto-impianti

DDL STUDIO

Via Passo Buole 82/4 - 42124 Reggio Emilia  Tel: +39 0522 283884  Fax: +39 0522 280112  Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   P.IVA: 02654700356

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